
Questo progetto si concentra su un libro che ha circolato per decenni in una biblioteca pubblica. Attraverso un uso ripetuto, le sue pagine hanno gradualmente accumulato le tracce di un contatto ordinario.
Mentre le fotografie nel libro sono rimaste invariate, l’oggetto stesso è cambiato. Segni di usura, pieghe, macchie e altri dettagli sono diventati visibili sulle pagine e tra di esse, formando una silenziosa registrazione del contatto. Queste tracce non sono state prodotte intenzionalmente, né avevano lo scopo di conservare qualcosa. Sono emerse semplicemente attraverso l’uso.
Piuttosto che considerare il libro come un contenitore di immagini o informazioni, questo lavoro lo osserva come un oggetto materiale con una vita propria. L’attenzione si sposta da ciò che il libro mostra a ciò che ha attraversato. Il libro non viene restaurato né corretto; il suo stato alterato viene osservato così com’è.












